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Questo riappropriarsi della propria grande casa in maniera ecosostenibile è forse una delle sfide più importanti che la nostra generazione è chiamata ad affrontare; in rapporto a un Expo 2015 che, nonostante le lodi e le critiche, dichiara di voler perseguire quest’obiettivo, emergono dei progetti interessanti.

L’idea è nata da Kean Etro, noto stilista dell’omonima casa di moda milanese, e da Carlo Petrini, fondatore di Slow food, che, nonostante i diversi ambiti di lavoro, hanno sempre avuto la stessa visione di un mondo che eviti gli sprechi e che riduca l’inquinamento, in un continuo gesto d’amore e di rispetto per la biodiversità.
Lo scopo è coinvolgere, ospiti della città di Milano, il maggior numero di contadini, allevatori, pescatori, pastori, tutti rigorosamente sotto i quarant’anni, per trovare soluzioni per un mondo più “buono, pulito e giusto” (motto dell'associazione), e cercare dei modelli alimentari alternativi a quelli imposti dal sistema economico mondiale, tramite dibattiti, laboratori e momenti di dialogo.

Come rendere possibile quest’iniziativa? SlowFood, per consentire la presenza di questi giovani dai quattro angoli del mondo, ha deciso di ricorrere al crowdfunding, con l’obiettivo di raccogliere circa un milione di euro per sostenere i costi del viaggio fino in Italia. A ogni donazione corrisponde un riconoscimento; ai più generosi verrà consegnata una statuetta realizzata per l’occasione dagli artigiani dei presepi napoletani, nonché la partecipazione all’evento da protagonisti.
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